Primo Maggio 2015

Creato: 23 Aprile 2015 Ultima modifica: 03 Ottobre 2016
Scritto da Istituto Onorato Damen Visite: 2054

PROLETARI DI TUTTI I PAESI, UNITEVI!

Centinaia di bambini, donne e uomini inghiottiti dal mare. Con questa strage che prosegue giorno dopo giorno il sistema capitalistico ci mostra una delle sue facce più mostruose.

 

Non indugiamo nella retorica: è un sistema che ha come unico fine la valorizzazione del capitale, che è nato dal sangue e che con scie di sangue alimenta la sua esistenza.

 

In crisi profonda e senza vie d'uscita, il capitalismo contemporaneo significa guerra permanente, con fronti compositi che, col mutare di alcune variabili macroeconomiche come il prezzo del petrolio, vedono i nemici di ieri diventare alleati d'oggi e viceversa.

 

Così in ogni angolo del mondo infuriano le battaglie di questa guerra permanente, che spingono sempre più persone a cercare rifugio in Occidente, alla mercé di trafficanti di uomini e delle forze armate degli Stati. Gente che finisce per conoscere la mano della morte che recide l'ultima flebile speranza di una vita meno insopportabile, o il modernissimo orrore del più brutale sfruttamento nelle metropoli imperialiste.

 

Intanto gli attacchi contro i lavoratori prendono varie forme. Questo Primo Maggio si celebra a poca distanza dall'approvazione del cosiddetto Jobs Act da parte del governo presieduto da Renzi. Un provvedimento che rimuove gli ultimi ostacoli a licenziare e sostituire lavoratori che, con le nuove tecnologie, vedono diventare superflua ogni competenza, inutile ogni sapere. Puro lavoro astratto, mero dispendio di forza lavoro umana, che un agente del capitale può acquistare, scaricare subito dopo o sostituire con chi accetta un salario inferiore.

 

Sempre di più vengono eliminate le precedenti forme contrattuali, che rendevano possibile una contrattazione collettiva, e si va verso un unico mercato del lavoro astratto. Qui è il singolo lavoratore a doversela sbrigare, non solo senza la forza dei suoi compagni di classe, ma anche contrapposto e in concorrenza con loro.

 

Frantumati e disorganizzati, privi anche della coscienza di essere una classe sociale, i lavoratori sono esposti alla condanna a essere una comune merce di scarso valore.

 

Crisi, disoccupazione, guerra permanente, precarietà, salari spinti più in basso dei limiti della stessa sopravvivenza, violenza statale e diffusa: sono i tratti che compongono il volto del capitalismo moderno, un sistema che non ha più nient'altro da dire dal punto di vista economico, sociale e culturale.

 

Ogni sistema di classe, nella storia, si è presentato come naturale, e ha preteso di non avere alternative. Ma non è mai stato così: allo schiavismo è seguito il feudalesimo, al feudalesimo il capitalismo. Oggi sono maturate le condizioni oggettive per rivoluzionare il mondo in cui viviamo: per lasciare spazio a una nuova società, dove donne e uomini, liberamente associati, possano iscrivere sulle proprie bandiere “Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni”.

 

 

 

L'Istituto Onorato Damen è un'associazione di comunisti internazionalisti che lavora per questa prospettiva. L'associazione è aperta al contributo di tutti coloro che intendono non rassegnarsi alla barbarie capitalistica, ma combattere per un altro futuro.

 

 

 

Il tuo contributo, la tua intelligenza, la tua energia, sono più urgenti che mai.