Mangime per le macchine PDF Stampa E-mail
Scritto da Istituto Onorato Damen   
Sabato 25 Luglio 2015 11:04

XuLizhiUn’ode alla necessità e improcrastinabilità della rivoluzione comunista mondiale

Nell’immaginario collettivo, peraltro artatamente costruito dagli ideologi (giornalisti, economisti, sociologi, politici e politologi ecc.) al servizio di sua maestà il Capitale, le moderne tecnologie  basate sulla microelettronica sono divenute sinonimo  di un mondo in cui  la quasi totalità del  lavoro più faticoso, usurante e alienante viene , e ancor più lo sarà in futuro, svolto dalle macchine. In forza di questo assunto c’è chi ormai ritiene il lavoro, soprattutto operaio, come un’attività del tutto residuale e parole come forza-lavoro, padrone, sfruttamento, del tutto  consunte dall’impetuoso avanzare del progresso scientifico applicato alla produzione delle merci. Semplicemente si dimentica che, dati i rapporti di produzione capitalistici, le macchine sono innanzitutto Capitale, anzi per essere più precisi Capitale costante il cui impiego, non generando nuovo plusvalore, implica necessariamente l’incremento dello sfruttamento della forza-lavoro sia mediante il prolungamento della giornata lavorativa sia incrementando la produttività del lavoro.[1]

E’ quello che Marx chiama il paradosso dell’uso capitalistico delle macchine per cui queste anziché contribuire a liberare gli uomini dalla fatica ne fanno delle cose completamente asservite a esse ossia al Capitale. Insomma: Mangime per le macchine, come ha magnificamente sintetizzato un’operaia della Foxconn, rispondendo alla domanda “Come vedi il tuo ruolo nella fabbrica? postagli dagli autori del libro- inchiesta Nella fabbrica globale [2], e che noi abbiamo scelto come titolo per questa raccolta di poesie del suo compagno di lavoro, il poeta - operaio Xu Lizhi,  morto lo scorso settembre all’età di 23 anni. Ufficialmente suicida, in realtà morto per troppo, malpagato e malsano lavoro, non nel sottoscala di un qualche malandato capannone industriale di ottocentesca memoria, ma in una delle fabbriche tecnologicamente più avanzate del mondo, in quella Foxconn che produce la maggior parte della componentistica per i più importanti marchi mondiali dell’elettronica quali Apple, Microsoft e Samsung.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Luglio 2015 09:36
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La comunizzazione tra teoria e prassi, idealismo ed evanescenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Carmelo GERMANA'   
Lunedì 13 Luglio 2015 07:30

Dalla  rivista  D-M-D' n °9

escherLa teoria della comunizzazione non vuole essere uno strumento programmatico al servizio della lotta di classe allo scopo di instaurare il comunismo. Il comunismo non lo costruisce il proletariato dopo la rivoluzione, tanto meno è necessario un partito che lo guidi. Sono gli individui nel corso delle stesse lotte contro il capitale che matureranno l'insostenibilità dell'azione rivendicativa, e decideranno di rompere le catene che li lega al sistema per intraprendere misure comunizzatrici. Pur riconoscendo valida la critica dell'economia politica di Marx, le argomentazioni proposte per il superamento del capitalismo si rivelano di un disarmante semplicismo che si dissolve nelle fitte nebbie dell'idealismo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Luglio 2015 10:42
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I limiti e le prospettive del conflitto sociale nell’epoca del computer e del lavoratore libero che… PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Paolucci   
Giovedì 25 Giugno 2015 08:22

Dalla  rivista  D-M-D' n° 9

Non appartiene né a un proprietario, né alla terra, ma 8, 10, 12, 15 ore della sua vita quotidiana appartengono a colui che le compera.  Egli non appartiene a questo o a quel borghese, ma alla borghesia, alla classe borghese; ed è affar suo disporre di se stesso, cioè trovarsi in questa classe borghese un compratore. (K. Marx)

chineseIntroduzione

Secondo le previsioni di tutte le più importanti istituzioni economiche mondiali il 2014 doveva esser l’anno della svolta e avrebbe dovuto far registrare una generalizzata ripresa dell’economia mondiale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Giugno 2015 08:33
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Classe, coscienza e potere (II parte) PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Lupoli   
Lunedì 06 Luglio 2015 10:32
Dalla  rivista  D-M-D' n °9
classeIn questa seconda parte dello studio, iniziamo a soffermarci sulle concezioni della coscienza di classe nel Novecento.

Ci dedichiamo qui in particolare alla visione kautskiana-leniniana, che da un punto di vista teorico e politico è stata senz'altro la più rilevante, ma non priva di criticità.

Con questa ricostruzione, si renderà possibile proseguire con un'analisi critica di altri piani della discussione teorica sulla coscienza, e proporre così una sintesi in una parte conclusiva.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Luglio 2015 12:47
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Charlie Hebdo Attack PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Paolucci   
Lunedì 13 Luglio 2015 07:41

[IT]

That is, the victory of opium and Capital. Which, as usual, go hand in hand.

It is described as a clash of civilizations between radical Islam and Occident. The former, expression of a reactionary, intolerant and violent world, and the latter, the kingdom of democracy, freedom, equality and tolerance. The narration is so convincing that in Paris, and a little everywhere in every countries of Occidental Eldorado, millions of proletarians and bourgeois, governed and Right- and Left-wing  governors have met together to demonstrate against the attack directed by a cell, we do not know of which Islamic organization, against the newsroom of the satiric magazine “Charlie Hebdo”.

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