Chi è online

 6 visitatori online
GUERRA SEMPRE PIU’ GLOBALE E NUOVO DISORDINE MONDIALE PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco GRECO   
Sabato 24 Settembre 2016 17:07

Dalla  rivista  D-M-D' n °10

“ La guerra preme dappertutto, i conflitti facilmente emergono, lo sviluppo delle nuove tecnologie complica lo scenario… Però mi fa più paura quel che non succede di quel che succede. Per esempio, c’è molta gioventù disoccupata, che ora si sta rassegnando a vivere col reddito minimo, che si sta addormentando… e non lotta” (Josè Alberto Mujica, ex presidente dell’Uruguay)

L’orologio dell’apocalisse

Sebbene solo metaforico, il cosiddetto “Doomsday Clock” (Orologio dell’apocalisse) rileva quanti minuti mancano alla mezzanotte della guerra nucleare. Ebbene, questo segnatempo simbolico - ideato dagli scienziati del Bulletin of the AtomicScientists dell’Università di Chicago nel 1947 – ci dice di quanto la lancetta si sia spostata in avanti. Se nel 2012 alla mezzanotte mancavano 5 minuti, nel 2015 i minuti si sono ridotti a 3, la stessa cifra rilevata nel 1984, ossia in piena guerra fredda.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2016 17:14
Leggi tutto/Read more...
 
Alle radici della guerra PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Paolucci   
Sabato 03 Settembre 2016 18:13

Dalla  rivista  D-M-D' n °10

radici_guerraIn un mondo in cui non si muove foglia che il dio denaro non voglia la narrazione corrente che descrive la guerra moderna come uno scontro fra diverse fedi religiose o diverse  civiltà è in realtà una costruzione tutta ideologica per occultare il fatto che le radici della guerra affondano negli elementi costitutivi del modo di produzione capitalistico.

Con il crollo del muro di Berlino e con la fine della guerra fredda non avrebbero dovuto esserci più guerre. L’economista liberale Francis Fukuyama, nel suo saggio La fine della storia e l’ultimo uomo, giunse a sostenere che con la fine il comunismo, potendosi finalmente dispiegare su scala planetaria la “democrazia liberale” (ritenuta oltre che la forma di governo più confacente al capitalismo, anche, fra tutte quelle possibili, la migliore in assoluto) sarebbe venuta  meno anche la principale causa scatenante delle guerre.

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Settembre 2016 18:31
Leggi tutto/Read more...
 
Francia: Nuit Debout esprime il forte disagio sociale e segnala la profondità della crisi del capitalismo. PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Lozito   
Sabato 02 Luglio 2016 13:47
rotturaIn Francia si è sviluppato un forte movimento che, partito dalle piazze, ha progressivamente coinvolto il mondo del lavoro. E' un movimento vasto e diverso da quello del maggio 1968 che si è sviluppato alla fine di una poderosa spinta economica seguita alla seconda guerra mondiale. Esso si è espresso nel contesto dell'acuta crisi economica dell'ultimo decennio del capitalismo che ha colpito il proletariato e la piccola borghesia; quest'ultima, negli ultimi anni, ha subito un vero e proprio tracollo economico perdendo, in estese sue stratificazioni, la posizione di privilegio di cui ha goduto nel passato. Indubbiamente in Nuit Debout parti consistenti di piccola borghesia hanno manifestato ed espresso politicamente il loro disagio.
Leggi tutto/Read more...
 
Coscienza, struttura e violenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Lupoli   
Venerdì 29 Luglio 2016 21:35

FrommPubblichiamo di seguito un brano tratto da Marx'sConcept of Man [La concezione dell’uomo di Marx], opera pubblicata nel 1961 da Erich Fromm. Sociologo, psicanalista, socialista umanista, Fromm contribuisce al lavoro di inquadramento teorico della questione della coscienza, valorizzando una concezione non meccanicistica del rapporto tra idee, coscienza e realtà, precisando al contempo la funzione dell’uso della forza nei processi emancipativi e di trasformazione rivoluzionaria della società. Una proposta di lettura e dibattito per una delle problematiche teoriche più scottanti per chi si pone la questione della trasformazione della società.

Erich Fromm. Il problema della coscienza, della struttura sociale e dell'uso della violenza

Tratto e tradotto da Marx'sConcept of Man[1]

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2016 21:43
Leggi tutto/Read more...
 
Alain Badiou, Metafisica della felicità reale, DeriveApprodi, 2015, pp. 95, euro 12.00 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Lupoli   
Venerdì 29 Luglio 2016 21:53

La felicità è sempre

godimento dell’impossibile

Metafisica_

Drammaturgo, scrittore e filosofo, Alain Badiou torna in libreria con una breve riflessione sulla felicità.

L’autore affronta la questione della felicità reale e la definisce significativamente come effetto prodotto dalla verità nell’esperienza di ciascuno. La ricerca della felicità viene presentata come la risposta alla domanda cos’è la filosofia? Sin da subito, questa configurazione stabilisce che la felicità non è né contemplazione della verità né ricompensa della virtù. La felicità reale viene invece presentata come “la virtù stessa”, si ricollega alla vita vera nelle nuove forme che possono nascere quando a livello locale un Evento di rottura interrompe la continuità e la legalità del mondo.

Leggi tutto/Read more...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 6