In ricordo di Mauro Stefanini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 01 Maggio 2015 00:00

Il due maggio di dieci anni fa, Mauro ci lasciava definitivamente. Ci legava la lunga  comune militanza politica  e una fraterna, profonda, autentica amicizia per cui ci è difficile ricordarlo senza che  nella mente si affolli un’infinità di ricordi: il primo incontro allorché, appena ventenne, lo vedemmo arrivare  per la prima volta qui a Catanzaro - dove da qualche anno si era ricostituita la sezione  del Pc. int fondata da Francesco Maruca – e, come in un film,  le appassionate discussioni fino a notte a fonda, e lo sconforto, al manifestarsi  della malattia che di lì a poco lo avrebbe ghermito. Chi ci legge capirà, dunque, quanto sia pesante il fardello di  ricordarlo, dovendo, proprio per rispetto della sua memoria,  evitare che un aggettivo di troppo o anche solo una virgola possano essere interpretati come un meschino tentativo di attribuirgli scelte o intenzioni che la sua prematura scomparsa gli ha impedito di compiere. Per questa ragione, e per tenerne viva la memoria, preferiamo tacere e lasciare che sia lui a farlo con questo suo breve saggio apparso su Prometeo  n. 6/1993 –V serie  che, al netto dei riferimenti ad alcune specifiche situazioni del momento, ci sembra tuttora di grande attualità.

Ciao Mauro

Dopo la ristrutturazione la Nuova composizione di classe . Verso la ripresa delle lotte proletarie

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Maggio 2015 19:54
 
Jobs Act: lavoratori all’asta, e per un salario sempre più basso PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Paolucci   
Venerdì 17 Aprile 2015 12:47

E’ la loro totale mercificazione, la loro condanna a farsi una comune merce di scarso valore

Il coprecario_4ntratto a tutele crescenti previsto dal cosiddetto Jobs act è dunque legge dello stato. Il presidente del consiglio se l’è immediatamente appiccicato al petto come una medaglia al “valore civile” . Subito dopo che il consiglio dei ministri ha approvato il relativo decreto attuativo, com’è suo costume, ha twittato: “ Giornata storica, attesa da un’intera generazione. Rottamati anche i co. co. pro”.  E ancora, a voler significare che a trarne vantaggio saranno soprattutto i lavoratori e in particolare i giovani: “Gli imprenditori non avranno più alibi”. Ovviamente ad assumere.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2015 13:35
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A settant’anni dal 25 Aprile 1945 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Aprile 2015 12:56

CONTRO L’ANTIFASCISMO, CONTRO IL FASCISMO

PER IL RILANCIO DELLA PROSPETTIVA COMUNISTA

Milano-Donne-partigiane-e-gappistiCon il settantesimo anniversario del 25 Aprile 1945 è partita la campagna delle celebrazioni ufficiali e non della “liberazione” dell’Italia, e, con maggiore spazio rispetto al passato, anche le voci contrarie.

Grande assente, ancora una volta, è una voce che si stacchi dal coro borghese, con le sue note ideologiche democratiche o fasciste. Manca la voce del moderno proletariato, della classe che non ha alcun interesse a schierarsi con uno dei fronti del capitale (fascista, antifascista, democratico, stalinista, religioso, laico) ma che ha un proprio distinto interesse di classe, contrapposto a quello borghese.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Aprile 2015 13:16
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Primo Maggio 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Aprile 2015 13:34

PROLETARI DI TUTTI I PAESI, UNITEVI!

Centinaia di bambini, donne e uomini inghiottiti dal mare. Con questa strage che prosegue giorno dopo giorno il sistema capitalistico ci mostra una delle sue facce più mostruose.

Non indugiamo nella retorica: è un sistema che ha come unico fine la valorizzazione del capitale, che è nato dal sangue e che con scie di sangue alimenta la sua esistenza.

In crisi profonda e senza vie d'uscita, il capitalismo contemporaneo significa guerra permanente, con fronti compositi che, col mutare di alcune variabili macroeconomiche come il prezzo del petrolio, vedono i nemici di ieri diventare alleati d'oggi e viceversa.

Ultimo aggiornamento Sabato 02 Maggio 2015 19:51
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Intervista a Loren Goldner PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 01 Marzo 2015 18:25

Pubblichiamo un’intervista rilasciata da Loren Goldner a una radio di Oviedo (Asturie), sulle violenti proteste seguite all’uccisione, il 9 agosto dello scorso anno, del giovane nero Michael Brown a Ferguson negli Stati Uniti.

Goldner, che vive a New York, è uno fra i più attenti osservatori di scuola marxista del mondo americano. E’, fra gli altri, autore del volume Capitale fittizio e Crisi del Capitalismo apparso in Italia nel 2007 per le edizioni Pon Sin Mor ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Nell’intervista Goldner, seppure con la necessaria sintesi che un’intervista impone e per di più rilasciata in spagnolo, una lingua che non è la sua, risale alle origini del razzismo  in America svelandone il suo contenuto fortemente classista. In particolare, il  suo essere il prodotto di una scelta consapevole della borghesia americana per introdurre nel seno del proletariato  uno fra i più subdoli strumenti di divisione e contrapposizione dei lavoratori fra loro,  in quanto fondato su un pregiudizio ideologico artatamente costruito.

Ultimo aggiornamento Domenica 01 Marzo 2015 18:33
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