A Mauro Stefanini

Creato: 30 Aprile 2011 Ultima modifica: 03 Ottobre 2016
Scritto da Istituto Onorato Damen Visite: 1753

Dedicato al nostro indimenticabile compagno Mauro Stefanini  nel 6° anniversario della sua prematura scomparsa avvenuta il 2 maggio 2005.

 

 

 

Uno stato dello spirito [1]

 

di

 

Josè Saramago

Marx ed Engels hanno scritto nella Sacra Famiglia : “ se l’uomo è formato dalle circostanze, allora bisogna formare le circostanze umanamente”. Niente di più chiaro, niente di più eloquente, niente di più ricco di senso. Non avevo ancora trent’anni quando, per la prima volta, lessi queste parole. Furono, per così dire, la mia via di Damasco. Capii che mi sarebbe stato impossibile tracciare una rotta per la mia vita al di fuori di quel principio e che solo un socialismo integralmente inteso ( dunque il comunismo) avrebbe potuto soddisfare i miei aneliti di giustizia sociale.

 

Molti anni più tardi, in una intervista con Bernard Pivot, che voleva sapere perché continuassi a essere comunista dopo gli errori, i disastri e i crimini del sistema sovietico, risposi che essendo un comunista “ormonale”, mi era impossibile avere delle idee diverse: gli ormoni avevano deciso. La spiegazione è più seria di quanto sembri: e forse si capisce meglio se dico che, in qualche modo, ha un equivalente nel “non possumus” biblico.

 

Recentemente, suscitando lo scandalo di certi compagni dediti alla più canonica ortodossia, ho osato scrivere che il socialismo – e a maggior ragione il comunismo – è uno stato dello spirito. Continuo a pensarlo. E la realtà si incarica giorno dopo giorno di darmi ragione.

 

 


 

[1] Tratto da il Manifesto del 19/06/2010