E' disponibile il nuovo numero della rivista

Creato: 07 Marzo 2021 Ultima modifica: 07 Marzo 2021
Scritto da Istituto Onorato Damen Visite: 13568

E’ stato appena pubblicato il n. 16 di DMD’.

Ogni volta che esce un nuovo numero siamo presi da sentimenti contrastanti, combattuti tra la soddisfazione per la continuità che riusciamo a dare al nostro lavoro politico, ma anche con la consapevolezza del drammatico ritardo nel costruire il partito della rivoluzione comunista a cui la nostra organizzazione intende dare un proprio piccolo contributo.

dmd16 thbEcco una sintetica presentazione della rivista. Quest’ultimo numero si apre con l’articolo “L’imperialismo: fase suprema dello sfacelo capitalistico” dedicato alla crisi che ha investito il sistema capitalistico su scala mondiale. L’articolo sottolinea come il capitalismo in crisi accentui lo scontro tra le varie potenze imperialistiche con la conseguenza di far precipitare l’intera umanità nel baratro della guerra imperialistica permanente e nella miseria più nera miliardi di esseri umani. Infatti “L’imperialismo moderno è l’espressione del capitalismo giunto a minacciare la stessa vita sulla terra”.

Il secondo articolo “Sul declino degli Usa e l’inasprirsi della guerra imperialista permanente”  è dedicato ad una dettagliata analisi della situazione americana. Ripercorrendo i principali snodi della recente storia statunitense, il saggio traccia in maniera chiara come l’inesorabile declino della prima potenza imperialistica rischia di trascinale dietro di se l’intero sistema capitalistico. 

Molto interessante è “Il capitalismo della sorveglianza”, una lunga recensione al libro di Shoshana Zuboff, nella quale si pongono in evidenza alcune debolezze teoriche del libro dell’autrice statunitense. Ricchissimo di dati e dettagli tecnici l’articolo evidenzia come il “capitalismo della sorveglianza rappresenta l’ultimo step di un processo iniziato in Inghilterra alla fine del XVIII secolo e che proseguirà a tempo indeterminato per lungo tempo, degradando ancor di più il genere umano, a meno che non intervenga quello che storicamente dovrebbe far fare il balzo in avanti all’umanità, ossia il proletariato con la rivoluzione comunista”.

Segue l’articolo “Il mediterraneo al centro di dispute pericolose” dedicato all’analisi delle tensioni imperialistiche in atto nel vecchio mare nostrum che rischiamo di trasformare anche quest’area in una polveriera pronta ad esplodere in qualsiasi momento.

Chiude la rivista il lungo saggio “I cent’anni di solitudine della scissione di Livorno” e la pubblicazione di una appendice documentaria dedicata ai cento anni del partito comunista d’Italia. Ci sembrava doveroso da parte nostra ricordare i 100 anni dalla scissione di Livorno; e lo abbiamo fatto a modo nostro ossia ripercorrendo in maniera critica la sua parabola e nello stesso tempo ponendo il problema della necessità della costruzione del partito rivoluzionario oggi.

Buona lettura