In ricordo di Mauro Stefanini

Creato: 30 Aprile 2015 Ultima modifica: 03 Ottobre 2016
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Il due maggio di dieci anni fa, Mauro ci lasciava definitivamente. Ci legava la lunga  comune militanza politica  e una fraterna, profonda, autentica amicizia per cui ci è difficile ricordarlo senza che  nella mente si affolli un’infinità di ricordi: il primo incontro allorché, appena ventenne, lo vedemmo arrivare  per la prima volta qui a Catanzaro - dove da qualche anno si era ricostituita la sezione  del Pc. int fondata da Francesco Maruca – e, come in un film,  le appassionate discussioni fino a notte a fonda, e lo sconforto, al manifestarsi  della malattia che di lì a poco lo avrebbe ghermito. Chi ci legge capirà, dunque, quanto sia pesante il fardello di  ricordarlo, dovendo, proprio per rispetto della sua memoria,  evitare che un aggettivo di troppo o anche solo una virgola possano essere interpretati come un meschino tentativo di attribuirgli scelte o intenzioni che la sua prematura scomparsa gli ha impedito di compiere. Per questa ragione, e per tenerne viva la memoria, preferiamo tacere e lasciare che sia lui a farlo con questo suo breve saggio apparso su Prometeo  n. 6/1993 –V serie  che, al netto dei riferimenti ad alcune specifiche situazioni del momento, ci sembra tuttora di grande attualità.

 

Ciao Mauro

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