CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI DEL CAPITALISMO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Ottobre 2009 12:52

CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI DEL CAPITALISMO,

UNA SOLA ALTERNATIVA: IL SOCIALISMO

Al di là delle sigle e ben oltre i nomi di singoli trafficanti, faccendieri, politici conniventi, ‘ndranghetisti, ciò che si staglia in tutta la sua pienezza è la responsabilità del capitalismo inteso come sistema (vedi il nostro bollettino del luglio 1995).

Un sistema che, stante una crisi profonda che lo attanaglia oramai da più di trent’anni, per tutelare i propri interessi, per salvaguardare i propri profitti e perpetuare quindi il proprio dominio sulla società non indugia a scaricare sulla classe lavoratrice, in particolare, e sulla società medesima, in generale, i costi di questa crisi in termini di morti sul lavoro, precariato istituzionalizzato, guerra ai poveri, marginalizzazione di strati sociali sempre più ampi.

E’ in questa assai triste contabilità che  va inserita la vicenda delle navi dei veleni alla quale, nello specifico contesto calabrese, si aggiungono le morti per cancro alla Marlane di Praia a Mare oppure “l’inquinamento libero” della Pertusola, della Montedison, della Cellulosa che hanno portato Crotone ad essere considerata dalla Organizzazione mondiale della sanità “zona con un allarmante incidenza tumorale”.

Jolly Rosso, Cunsky, Michigan, Rigel coi loro carichi di veleni e di misteri finiscono per diventare, pertanto, tragiche sigle dietro le quali si cela una logica spietata: quella del profitto, da raggiungere anche attraverso l’abbattimento dei costi di smaltimento dei rifiuti tossici, dei residui delle lavorazioni industriali, delle sostanze radioattive, delegando la cosa a organizzazioni malavitose che costano meno che se tale smaltimento dovesse avvenire nel rispetto delle normative vigenti.

E’ logica del profitto in tutta la sua feroce essenzialità

Ci si riferisce, giustamente, a crimini ambientali ma sarebbe più esaustivo parlare di crimini compiuti quotidianamente in ogni ambito ed in ogni dove: sfruttamento, disoccupazione, inoccupazione, fame, povertà, inquinamento, imbarbarimento.

Di fronte a questi scenari sempre più problematici diventa quindi colpevole ingenerare l’illusione che un altro mondo è possibile senza mettere in discussione ciò che costituisce la causa di tutti questi orrori: il sistema basato sul profitto e senza porre all’ordine del giorno della Storia la ricostruzione di un autentico Partito comunista  che abbia la sua ragione d’essere nel più coerente anticapitalismo.

Circolo Comunista Internazionalista

Francesco Maruca

Via Lazio, 12 Catanzaro

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2009 08:54